La Ruota della Dea

Questa Ruota é una Ruota dell’Anno: descrive come osserveremo le energie della Dea nelle attività del Tempio, come osserveremo la Dea mutare con noi nel corso dell’anno e come la celebreremo nelle 8 cerimonie stagionali.

Dea é Madre e Signora delle mutevoli condizioni climatiche, delle energie e forze naturali che si muovono mutevoli e spirali, portandoci con loro nella sua Danza.

Nella nostra visione, Dea é Natura. Per questo non si trovano nomi di Dee o miti legati ai quarti dell’anno in questa ruota. Questo Tempio é dedicato alla riscoperta della Vita e della Natura come Sacre, alla Grande Madre, non ad un nome preciso, ad una rievocazione storica o culturale umana precisa. Nello stesso sentire, gli elementi sono presenti in noi e in natura in tutte le stagioni, e non sono stati per questo vincolati a delle direzioni cardinali.

La Ruota della Dea nasce dall’osservazione dei colori e degli accadimenti in Natura in questa terra.

Nelle 4 cerimonie di apertura stagione, apriremo un portale stagionale trimestrale e accenderemo la fiamma di quella stagione per i prossimi mesi. Nel picco della stagione, onoreremo i moti della Dea che ci portano a passaggi personali importanti e cercheremo di viverli in modo sacro e significativo.

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I volti e i nomi della Dea

Onoriamo le sue Stagioni come Sacre, celebriamo la sua danza che é la nostra danza. Chiamiamo la ruota per entrare in questo cerchio spirale. La chiamiamo Inverno, Primavera, Estate, Autunno. La chiamiamo Madre e Vita Universale. Facciamo ritorno alla Madre di noi tutti.

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Inverno

Madre del Silenzio. Dea del Vento e della Neve. Dea dell’Abisso. Dea del Ghiaccio. Madre della Luce Stellare. Signora delle Pietre. Signora della Stasi. Signora delle Ossa. Dea della Visione, del Sogno e della Speranza.

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Primavera

Madre della Rinascita. Dea della Brezza e delle Sorgenti. Dea della Crescita. Dea dei Pollini. Madre della Forza Vitale. Signora delle Verdi Radure. Signora dell’Ascesa. Signora dei Fiori. Dea dell’Amore, della Creatività e della Sessualità.

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Estate

Madre dell’Abbondanza. Dea del Cielo Terso e delle Onde. Dea dell’Apertura. Dea del Calore. Madre della Luce Solare. Signora del Grano. Signora del Raccolto. Signora del Pane. Dea del Nutrimento , del Sacrificio e del Lavoro.

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Autunno

Madre dell’Oscurità. Dea delle Nubi e della Tempesta. Dea della Profondità. Dea delle Nebbie. Madre del Ventre della Terra. Signora delle Radici. Signora della Caduta. Signora dei Frutti. Dea della Manifestazione, della Saggezza e della Trasformazione.

Le Cerimonie alla Dea

Solstizio d’Inverno

Accendiamo la fiamma dell’Inverno. Una luce di speranza. Lentamente usciamo dalla lunga notte, e ci troviamo spogli nei venti freddi e nei ghiacci. E’ il tempo di celebrare la stasi, il silenzio dopo la trasformazione. La coscienza di noi stessi. E’ il tempo delle visioni e dei sogni, di celebrare la magia della luce che trova la strada anche nell’oscurità più profonda. Il Silenzio, il contatto umano del calore, dell’autenticità, di casa.

Cerimonia della Luce

Celebriamo la luce che ritorna. I primi segni della vita che riemerge. Abbiamo affrontato il lungo inverno solo con la nostra pelle, e la Madre d’Inverno ci pone di fronte le ultime sfide per arrivare ad uscire dal ventre onirico dell’inverno. E’ il tempo di celebrare le intenzioni, i piccoli semi che, nella nostra nuova pelle, vogliamo portare a compimento nelle stagioni a venire. E’ tempo di accendere le luci. L’oscurità sta per terminare il suo governo: é il momento della nostra intenzione.

Equinozio di Primavera

Accendiamo la fiamma di Primavera. Il tempo della rinascita. Celebriamo il potenziale. Scuotiamo il nostro corpo, che ha superato il test dell0’inverno. Questo é il tempo di riprendere in mano i nostri strumenti di vita, la voce e il corpo. Il momento dei piedi che battono il suolo, della strada che ritorna ad essere cammino. Il momento di aprire le finestre del cuore e celebrare la nostra nuova pelle. Usciamo dal letargo, gioiamo dalla luce lieve che ci mostra i prati verdi coprire la Dea e i fiori celebrare la Vita. Nella stasi tra notte e giorno troviamo il nostro passo verso il verde, verso il prato, verso il bosco. Fuori.

Cerimonia della Fioritura

Celebriamo l’esplosione della Vita nel viso di fiori della Dea. Tutto é profumo, estasi della sua essenza. Ci dipingiamo il volto, danziamo il picco della rinascita e la crescita dei nostri intenti. Celebriamo la sessualità, la creatività, la voglia di esplodere nei colori e nelle forme. La crescita. L’ascesa. Godiamo della bellezza della maturazione della terra. Il tempo é giunto di esprimere la nostra voce e di superare ostacoli che ci si piazzando ancora davanti. Danziamo il fuoco sacro, godiamo del sole che ci dona giorni lunghissimi e godiamo, godiamo della Vita.

Solstizio d’Estate

Accendiamo la fiamma d’Estate. E’ il tempo di augurarci un buon Raccolto: il grano, il lavoro della semina e della primavera portano i primi doni dalla terra. Celebriamo l’inizio di una stagione che ci porterà a godere la bellezza della vita ma anche a chiedere il picco del nostro lavoro: la convinzione prima del rilascio, la passione di credere fino all’ultimo nei nostri sogni. Celebriamo il calore ed il cielo terso, che inonda il nostro corpo di vita e di colore. Il Sole traccia la via di un lungo tramonto. Questa stagione ci ricopre d’oro.

Cerimonia dell’Abbondanza

Celebriamo il raccolto della stagione del grano e della panificazione. Della cristallizzazione del nostro lavoro in risultati. Celebriamo la panificazione dei nostri risultati, osserviamo il lavoro ancora da terminare e ci culliamo nel tramonto che colora di ambra le nostre giornate e ci donerà un’ultimo mese di splendente vita. E’ l’apice del Sacrificio, è la Dea che si mostra come Vita che Nutre. Condividiamo, apriamo le nostre braccia. Diamo tutto di noi alla Vita, agli amici, alle esperienze. Viviamo quel seme che avevamo piantato e celebriamo con Abbondanza questa ricchezza.

Equinozio d’Autunno

Accendiamo la fiamma d’Autunno. E’ il tempo dell’ultimo raccolto e della gratitudine: le mele della Dea e i suoi frutti sono nelle nostre mani. Questo tempo di stasi tra la notte e il giorno ci riporta dentro. Dentro di noi. A casa. Al focolare. Prepariamo una stagione in cui comprendere i misteri: la morte connessa alla vita. Così cadono le foglie morte, così cadono i frutti prelibati. Nella grande caduta sta la danza della grazia e del succo dell’esistenza. Ci concentriamo su noi stessi. In ascolto. Tutto ci dirà di noi, l’equinozio d’Autunno.

Cerimonia degli Antenati

Celebriamo il momento più oscuro dell’anno. La notte non é al suo culmine forse, ma pervade i nostri giorni. E’ il tempo della trasformazione e dell’introspezione. La Dea é spoglia e insieme ci sfida e ci accoglie in un ventre protetto dove cambiare pelle. Celebriamo il nostro sangue: in lui, la voce dei nostri antenati ci parla. Affrontiamo le sfide e gli ostacoli, il dolore e le ferite che portiamo da lungo nel nostro cuore. Affrontiamo la trasformazione accettando il cambiamento. Nell’oscurità, accendiamo un fuoco per bruciare tutto ciò che non ci appartiene più, che sia combustibile per un nuovo inizio. Onoriamo in questa notte gli antenati, il mondo passato, che vediamo nelle fiamme. Ascoltiamo gli spiriti, il mondo sottile della terra che ci parla oltre il Velo. Oltre la materia.